«La Ginecologia e Ostetricia è una branca così vasta e ricca che consente a chi la pratica di diventare davvero il “medico della donna”, dall’ infanzia alla menopausa»

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Intervista alla Dottoressa Daniela Romualdi, Primario UOC Ginecologia e Ostetricia, Pia Fondazione di Culto e Religione Azienda Ospedaliera Card. G. Panico, Tricase (Lecce)

A cura del Dottor Massimo Romano

Ginecologia e Ostetricia

Dott. ssa Daniela Romualdi con la figlia Ilaria

Dottoressa Romualdi, quale è stata la prima motivazione che l’ha spinta a fare il medico?

Fu durante gli anni del liceo classico che, per quanto affascinata dalle materie umanistiche, cominciò a nascere in me un forte interesse per l’ambito scientifico e, parallelamente, il desiderio di dedicare la mia vita ad una professione dinamica, che rappresentasse una sfida continua e che al contempo consentisse di applicare il sapere in ambito pratico.

Erano anni in cui mi spendevo assiduamente in attività di volontariato e iniziative di carità promosse dalla mia Parrocchia di Roma, Santa Silvia, assaporando quindi la pienezza che l’aiuto al prossimo può donare.

Il fatto che la professione di medico potesse soddisfare tutte le aspirazioni che, confusamente, si affastellavano nella mia mente di adolescente fu una sorta di epifania.

All’ improvviso tutto divenne chiaro: avrei potuto coniugare l’amore per la scienza alla possibilità di svolgere un’attività lavorativa stimolante, e aiutare al contempo gli altri.

Non avevo esempi in famiglia, nessuno prima di me aveva mai deciso di fare il medico fra le persone che mi circondavano.

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