Long-Term Outcomes After Ventral Rectopexy With Sacrocolpo- or Hysteropexy for the Treatment of Concurrent Rectal and Pelvic Organ Prolapse

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Karl Jallad, Beri Ridgeway, Marie Fidela R. Paraiso et al.

Femle Pelvic Medicine & Reconstructive Surgery Month 2017

A cura della Dottoressa Sara Pizzacalla

Commento del Dottor Giuseppe Campagna

 

Il prolasso rettale e quello degli organi pelvici erano tradizionalmente trattati come entità separate, tuttavia più recentemente si è verificata una graduale transizione verso un approccio multidisciplinare per curare al meglio la paziente che presenta concomitanza dei due disturbi.

Questo approccio ha migliorato il risultato chirurgico sia in termini di outcomes soggettivi che di risultato anatomico oggettivo.

Il trattamento chirurgico del prolasso urogenitale può essere eseguito per via addominale o vaginale, tuttavia la colposacropessi o isteropessi per via addominale sono considerate il gold standard.

Contemporaneamente la rettopessi ventrale ha guadagnato un ruolo centrale nel trattamento del prolasso rettale.

Le due tecniche prevedono la dissezione di piani e spazi anatomici sovrapponibili, e un chirurgo esperto in chirurgia del pavimento pelvico può eseguirle entrambe senza particolari difficoltà.

Esistono diversi studi che dimostrano la fattibilità e la sicurezza della colposacro o isteropessi concomitante alla rettopessi ventrale, tuttavia sono pochi i dati circa gli outcomes chirurgici sia in termini di risoluzione dei sintomi delle pazienti che in termini di risultato anatomico.

L’obiettivo primario di questo studio dunque è quello di analizzare gli outcomes a lungo termine in una coorte di donne sottoposte a trattamento combinato di colposacropessi o isteropessi con rettopessi ventrale e di descriverne le complicanze peri e post operatorie.

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