Systematic Review of Cytoreductive Surgery and Bevacizumab…

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Nel corso del mese di novembre è stato pubblicato un interessante articolo dal titolo Systematic Review of Cytoreductive Surgery and Bevacizumab-Containing Chemotherapy in Advanced Ovarian Cancer: Focus on Safety.
L’articolo scientifico realizzato dal dott. Petrillo, nell’ambito della divisione di ginecologia oncologica della Fondazione Policlinico Gemelli diretta dal prof. Scambia, è stato pubblicato sulla rivista Annals of Surgical Oncology uno dei più prestigiosi periodici scientifici nell’ambito della chirurgia oncologica. In questa pubblicazione viene fornita la prima revisione della letteratura in merito ad un tema estremamente rilevante ossia la sicurezza del trattamento chemioterapico adiuvante con Bevacizumab dopo chirurgia citoriduttiva nelle pazienti affette da carcinoma ovarico avanzato.
In particolare, va ricordato che i primi dati pubblicati hanno riportato un aumento delle morbilità nei pazienti sottoposti a chirurgia citoriduttiva per carcinoma del colon-retto dopo chemioterapia contenente bevacizumab. Nella presente review gli autori si confrontano dunque con questo tema ancora oggetto di discussione e, con l'obiettivo di fornire un punto di vista più oggettivo, presentano una revisione sistematica della letteratura pubblicata relativa alla sicurezza dell’utilizzo di bevacizumab pre e post chirurgia citoriduttiva nel carcinoma ovarico avanzato.
La revisione sistematica della letteratura disponibile è stata condotta dagli autori con estremo rigore scientifico utilizzando i database elettronici più comuni quali PubMed, MEDLINE e EMBASE.
Gli autori hanno limitato la propria attenzione agli studi che riportano dati sulla sicurezza della chirurgia citoriduttiva eseguita prima o dopo chemioterapia contenente bevacizumab, confezionando quindi una Review conforme alle note linee guida PRISMA per le revisioni sistematiche e le meta-analisi.
In particolare, un totale di 48 studi sono stati recuperati dai database elettronici, di cui 23 (47,9%) sono stati esclusi a causa di un disegno insoddisfacente; mentre tra i restanti 25 manoscritti, 16 non hanno riportato dati riguardanti le complicanze chirurgiche dopo chirurgia citoriduttiva e pertanto solo 9 articoli sono stati inclusi nell'analisi finale.
Complessivamente, 198 pazienti affette da carcinoma ovarico avanzato hanno ricevuto chemioterapia neoadiuvante contenente bevacizumab seguita da chirurgia di debulking, e 21 donne hanno mostrato complicanze postoperatorie di grado 3/4 (10,6%). Questi risultati sembrano essere in linea con i dati riportati per le pazienti sottoposte a chirurgia d’intervallo dopo chemioterapia neoadiuvante senza bevacizumab.
Inoltre, i risultati di numerosi studi clinici di fase I-II e l'analisi dei risultati dello studio di fase III GOG-0218 non hanno mostrato un'aumentata incidenza di complicanze nelle pazienti affette da carcinoma ovarico avanzato sottoposti a chemioterapia adiuvante contenente bevacizumab dopo chirurgia citoriduttiva.
Pertanto, questa revisione della letteratura fornisce una confortante conclusione: l'incorporazione del bevacizumab nella chemioterapia di prima linea non si associa ad un aumento delle complicanze chirurgiche prima e dopo chirurgia citoriduttiva nelle donne con carcinoma ovarico avanzato.

Dott.ssa Francesca Ciccarone

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